AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SCUOLE – INDICAZIONI PER LA DIDATTICA A DISTANZA ALL’IC GUATELLI – ALL’ATTENZIONE DEI GENITORI

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Il testo qui sotto è stato elaborato dallo staff di dirigenza che si è riunito in videoconferenza nel pomeriggio del 10 marzo. Riguarda la didattica a distanza.

Una premessa doverosa da fare in questo caso consiste nell’affermare che, parlando di didattica, non sono minimamente paragonabili quella in presenza e quella a distanza. Pertanto sottolineiamo la necessità di chiarire questo aspetto, affinchè non vengano prospettate pretese di mantenimento del percorso che normalmente sarebbe effettuato a scuola.

E’ vero che la didattica a distanza, nelle attuali circostanze, non può essere finalizzata solo al “mantenimento” o alla “cura” relazionale, ma anche a procedere cautamente e gradatamente con i programmi. Tuttavia si deve tenere conto del fatto che tale didattica è diversa da quella in presenza e che un avanzamento di programma deve essere svolto approntando strumenti commisurati al target e ai “ritmi” di un lavoro domestico, dove il docente è presente in modo particolarmente “defilato”.

Le indicazioni riportate di seguito hanno l’obiettivo di contribuire a coordinare gli interventi e dare la massima uniformità possibile, tenendo conto delle varie fasce di età dei nostri bambini/ragazzi.

Così in sequenza sono stati formulati i seguenti suggerimenti.

  • SCUOLA DELL’INFANZIA: costruzione di un sito web linkato al sito istituzionale della scuola; è previsto un intervento al giorno da parte delle docenti con la frequenza di un post alla settimana per ogni plesso;  la durata degli interventi sul web sarà contenuta tenendo conto della tenera età dei bambini (non più di 20/30 minuti al giorno e per contenuti selezionati e di qualità, attraverso i quali coinvolgere anche i genitori nel dialogo con i propri figli). Non sono esclusi canali meno istituzionali e più friendly per saluti ai bambini con l’attenzione a non abusare degli stessi.
  • SCUOLA PRIMARIAPRIME CLASSI: è proposta la costruzione di un sito web di supporto sulla falsa riga di quello della scuola dell’infanzia, con 4 pagine per le classi 1AB, 1CD, 1EF, 1Gaiano. Il sito avrà una sua uscita a breve. Nel frattempo saranno utilizzate le modalità scelte a tutt’oggi.
  • SCUOLA PRIMARIA – SECONDE, TERZE, QUARTE CLASSI: viene utilizzato normalmente il registro elettronico per inoltrare le proposte didattiche. Sullo stesso registro possono essere linkate attività sviluppate anche attraverso altri canali (vedi la nota “ECCEZIONI” indicata sotto).
  • SCUOLA PRIMARIA – QUINTE CLASSI: avvio dell’attività a distanza con registro elettronico e progressiva implementazione di Google Classroom. In questa seconda fase sarà diversa la gestione dei canali di restituzione dei compiti e dello studio assegnati rispetto a quanto riportato appena sotto.

Le esercitazioni assegnate devono seguire una serie di criteri:

  • devono poter essere ricopiate integralmente dagli alunni che non hanno possibilità di stamparle a casa, lasciando perdere la parte iconica e grafica delle schede eventualmente assegnate (concentrarsi sui contenuti testuali);
  • avranno spesso l’indicazione di un termine entro cui svolgerle; dopo tale scadenza, verrà inviata o caricata sul supporto utilizzato l’esercitazione corretta. Questo comporta che sia limitato a casi molto particolari il ricorso alla restituzione sulla posta elettronica del docente degli elaborati degli alunni.
  • SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: grazie alla maggiore autonomia, alla dimestichezza e ad una gestione già organizzata in questo senso è principalmente effettuato il ricorso a Google Classroom, senza escludere il registro elettronico. Gli insegnanti si coordineranno settimanalmente per l’assegnazione di una quantità di consegne equilibrata e per l’effettuazione coordinata degli interventi in videoconferenza con gli alunni.

Quanto fatto a livello domestico non sarà assoggettato a valutazione.

Sarà considerato, invece, il livello di partecipazione e di assiduità nell’adempiere alle consegne inviate a distanza. (ovviamente il tutto non sarà applicato a chi dimostrerà di avere avuto difficoltà di connessione e di gestione di questa modalità didattica in questo periodo).

ECCEZIONI

Le indicazioni della scuola non sono prescrittive, perché è impossibile controllare tutte le comunicazioni e capire in tempo reale chi ha fatto o non ha fatto cosa.

Riteniamo che siano le indicazioni più corrette, quindi lo staff invita e consiglia di usare le procedure citate.

Tuttavia, esistono classi dove da tempo è organizzata una comunicazione (se non una didattica) “a distanza” con strumenti alternativi: classi dove docenti e famiglie hanno trovato un modus operandi consensuale e condiviso (per esempio ci sono classi che da tempo usano la posta elettronica dei genitori; altre classi usano invece con profitto il social Whatsapp, perché i genitori non hanno problemi a condividere il numero di telefono e i docenti, pure, hanno dato una loro disponibilità). Se questi “ecosistemi”, sviluppatisi autonomamente, funzionano, non c’è interesse a cambiarli.

Si ritiene che gli usi suggeriti siano più comodi, più corretti, più istituzionali; tuttavia ci sono gruppi che possono trovare più scomodo cambiare una prassi funzionante. In quel caso, la scuola non si oppone, purché rimangano presenti gli obiettivi degli strumenti, che devono essere funzionali all’offerta formativa nelle attuali circostanze.


USO DELLE VIDEOCONFERENZE


E’ ribadita l’opportunità di riservarle eventualmente al mattino (volendo, anche sabato) e soprattutto per la scuola secondaria; queste prime esperienze ci suggeriscono che non possono certo sostituire le lezioni ex cathedra, ma fungono più da supporto (chiarire, motivare, ricordare, indagare, ecc.).